Nella silloge di poesie, dal titolo “Sulle sponde di larici”, di Natascia Milani, si assiste ad un processo di continuo disvelamento del mondo interiore e la poetessa scandisce le istanze del personale giacimento emozionale, fissando fedelmente tale stato d’animo con la sua Parola lirica, sempre precisa, attenta e vibrante, capace di generare una poesia “senza tempo”.
La brevitŕ della versificazione diventa substantia d’una visione che coglie il nucleo essenziale del microcosmo interiore della poetessa in una continua propensione ad eliminare ogni inutile orpello per penetrare l’autentica essenza di una profonda visione lirica…
…Nella dimensione poetica di Natascia Milani diventa fondamentale preservare il significato profondo delle parole, sempre utilizzate con grande cautela ed attenzione, ed emerge il desiderio di alimentare la sua visione lirica con la coscienza di una donna che ha sperimentato le contraddizioni e le lacerazioni del vivere…
dalla prefazione di Massimo Barile