Nella silloge, dal titolo “Poesie”, di Natascia Milani, troviamo un continuo processo di scandaglio del mondo interiore che mette in primo piano i sentimenti autentici ed il pensiero lirico oscilla tra le zone segrete dell’animo; si immerge nelle “infinite malinconie”; indaga ciò che si nasconde oltre il velo superficiale per scoprire la substantia intima della vita; penetra nell’anima e nei ricordi sospesi durante le “notti silenziose”, tra le emozioni dell’amore capace di “consolare” e le labili percezioni d’un senso di “vuoto” che deve essere colmato: tale processo conduce ad un simbolico silenzio lirico che pervade il cuore in una costante fuga dalle illusioni e dalle effimere apparenze…
dalla prefazione di Massimo Barile