In questa raccolta di brevi racconti sembra che si respiri sempre l’orrore delle sconfitte: “se tu sei un uomo, allora sei l’ultimo uomo”, si legge da qualche parte; eppure questa dimensione pare quasi trascesa da una qualche speranza. Infatti, “chissà se muore davvero chi sogna guardando le stelle?”
Che sia un uomo o un’emozione, tutto ci viene presentato in una scena dove ogni realtà appare scarnificata come la verità, nuda e terribile, e comunque inevitabile.
Ci sono sconfitti, e ci sono eroiche certezze…
…
…Dietro le ombre delle parole, l’Autore sembra dirci che, come Pegaso, ognuno di noi può avere le ali e volare oltre la melma.
Dalla prefazione di Giovanni Brastini