Pubblicazione realizzata dal Club degli autori quale premio, in quanto autore 2° classificato al Concorso Jacques Prévert 2025 Sezione Poesia
Motivazione dell’attribuzione del 2° Premio alla XXXI Edizione del Premio Letterario Internazionale Jacques Prévert 2025
Questa la motivazione della Giuria: «Un’esistenza forse al tramonto, quando può diventare inevitabile proiettarsi verso l’infinito e ripercorrere come dice l’autore la “mia vita come un tratto di pennello che compone il dipinto sulla tela del tempo”. Il tempo di una vita può trovare una sua rappresentazione in quella parabola delle stagioni o in quel piano inclinato lungo il quale “dall’aurora al tramonto… scendono a valle le illusioni sino al lago degli affanni e alla foce nel mare dei sogni”.
Ma il piano inclinato della vita si può anche risalire “contro il fluire del tempo” se ci accompagnano passioni, dolore, e amore.
In questi versi può condensarsi il senso di questa raccolta e la visione esistenziale del suo autore. Una visione dolente ma anche combattiva, in alcuni tratti addirittura eroica, che attinge a una profonda conoscenza e consapevolezza di tutto ciò che sostanzia l’esistenza di un uomo.
Il pensiero si muove oscillando tra opposti. Incontriamo albe e tramonti, cielo e terra, voli e precipizi, inverni e primavere, sollievo, poco, e sofferenza, tanta, che desta nell’autore molti interrogativi: è forse la via del riscatto che accende la speranza e ci libera dalla commiserazione. “Sei tu la porta verso l’infinito?” Talvolta la sofferenza ci ripiega, lo sguardo non è più capace di incontrare quello degli altri e diventiamo preda dei rimpianti, eppure “la mente pulsa di emozioni” e questo ci rende ancora vivi “curvando la memoria” verso i ricordi.
L’autore riesce sempre a dare voce alle proprie emozioni, attraverso un linguaggio potente che imprime forza evocativa e profondità al suo vissuto».
Serena Bartoli