Questa pubblicazione è stata realizzata quale 1° premio del Concorso Letterario «Jacques Prévert 2025» Sezione Poesia
Motivazione dell’attribuzione del 1° Premio alla XXXI Edizione del Premio Letterario Internazionale Jacques Prévert 2025
Questa la motivazione della Giuria: «Col “tempo che scorre rapido come un torrente che sospinge avanti anche quando mi fermo”, cosa rimane di un’esistenza? Tante piccole cose della quotidianità, piccole ma non per questo insignificanti, che riprendono vigore attraverso frammenti di memoria: echi del passato, gocce di vita, foto ingiallite, vecchi e nuovi legami, in un continuo intreccio di passato e presente. Il passato è presente, perché non ci abbandona mai, costantemente riporta alla luce “un legame invisibile… un vincolo inestinguibile. Il filo d’oro dell’Amore”, il solo capace di vivificare un’esistenza e di mantenere vivo il più profondo dei ricordi, quello per la propria madre. La preponderanza del rapporto madre/figlio è evocata anche, in modo suggestivo, in una lirica in cui l’autrice, spostando lo sguardo dalla soggettività all’attualità, descrive un’attraversata tragica su un barcone di una madre che si vede strappare dalle braccia il suo bambino a causa dell’impeto del mare. È il filo d’oro dell’Amore che consente di uscire dal recinto del proprio Io per unirsi e condividere il dolore dell’altro.
In questa raccolta evidente è la propensione della sua autrice a guardarsi dentro là dove fa male. Mettersi a nudo per scoprire fragilità e debolezze che però non deprimono o alimentano pensieri negativi, al contrario, c‘è sempre uno spiraglio di luce che accende l’invisibile, quel bisogno di Amore che racchiude l’essenza dell’anima e che dà senso al nostro Essere.
È anche importante evidenziare il sapiente uso delle parole, sempre fortemente evocativo ed efficace, capace di esprimere la percezione delle emozioni vissute».
Serena Bartoli