Con il suo libro, dal titolo “Quegli anni napoletani”, Vinia Tanchis offre una sorta di recupero memoriale relativo al periodo della sua esperienza vissuta a Napoli quando era ancora ragazza.
Ecco allora che le vicende esistenziali di una studentessa, che frequenta la facoltà di Lingue Straniere dell’Istituto Orientale di Napoli negli anni Cinquanta, ritornano a prendere vita…
…Durante il processo narrativo si inserisce un continuo recupero memoriale che vede diversi protagonisti alternarsi durante gli accadimenti narrati…
…La scrittura di Vinia Tanchis fonda le sue radici sulla semplicità e sulla spontaneità nel raccontare le vicende esistenziali ed è sempre protesa ad evidenziare ciò che colpisce l’animo dei vari personaggi che si muovono sul palcoscenico d’una ambientazione che è connotata agli anni Cinquanta.
La visione narrativa di Vinia Tanchis s’impregna d’una atmosfera evocativa che miscela il sommesso recupero memoriale e i dissidi del mondo interiore, costantemente protesa a distillare l’intima sostanza del senso autentico del vivere e cercando sempre di attingere alle molteplici percezioni del suo universo emozionale.
dalla prefazione di Massimiliano Del Duca